Un ricordo dei ragazzi di ITER da Modena

15 febbraio 2011 Lascia un commento

I tirocinanti di Plymouth ricorderanno un gruppetto di Modena

che ha condiviso con noi un pezzo di cammino a Plymouth. Loro ricordano il

nostro gruppo nel loro blog:


http://socialpointmodena.wordpress.com/2010/11/30/up-godiario-di-bordo-di-plymouth

Alla sera andiamo nelle nuova sede della Tellus dobbiamo presentare in inglese due cose che caratterizzano Modena nel Mondo. Ci eravamo già preparati Venerdì scorso ma oggi pomeriggio durante la lezione di inglese per la prima ora ci siamo ri-preparati smussando ogni angolo. La Luisa, Marco e Ahmed parlano di Pavarotti mostrando nello schermo anche alcune immagini mentre Angelo, Gilberto e Davide hanno fatto la presentazione della Ferrari (sempre anche con delle immagini). Non ce la caviamo poi malaccio e riceviamo i complimenti di Dan e David

E’ una serata in cui, dopo una presentazione di un viaggio nel Sud America di un insegnante della Tellus (Gina) , i gruppi di studenti italiani dovevano fare una presentazione ai nuovi studenti (francesi, tedeschi e slovacchi). Partiamo noi e poi ci seguono a ruota gli studenti sardi.

La presentazione dei sardi è sul loro gruppo, è una presentazione molto simpatica e loro si divertono parecchio ma fanno divertire anche noi.

. . .

Al pomeriggio alla Tellus c’è la consegna dei nostri certificati del corso di inglese. Dopo un piccolo buffet vengono dati gli attestati ad ognuno di noi e dei ragazzi sardi con uno scroscio di applausi ad ogni consegna.

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Cannes dolce Cannes… Manchi moltissimo! :)

14 novembre 2010 1 commento
Categories: Francia Etichette:

Plymouth…manchi :’)

20 ottobre 2010 1 commento
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A strategy for tomorrow

3 ottobre 2010 2 commenti

Il viaggio è finito, è stato un sogno, e ora tornare alla vita di tutti i giorni dopo quasi una settimana è ancora complicato, per non dire impossibile. L’ unica cosa che possiamo fare è non perderci di vista e continuare a essere uniti come a Dublino, città magica che ci ha regalato emozioni, risate, momenti di delusione. Non credo di avere altro da dire, perciò vi lascio un pò delle mie foto e vi lascio. Domani il ritrovo dei Dubliniani pronti per pranzare insieme al suono della campanella dell’ ultima ora :)

Categories: Irlanda

non è mai troppo tardi per mettere qualche foto..

1 ottobre 2010 2 commenti
Categories: Irlanda

Valeria strikes again! Tirocinanti a Plymouth

30 settembre 2010 Lascia un commento

Valeria Morghen ha oggi fatto il suo giorno di lavoro presso la TellUs, documentando il lavoro di acuni tirocinanti. Sono fotografie bellissime, che vi proponiamo con orgoglio.

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Gente di Sassari su the Herald – Plymouth

30 settembre 2010 1 commento

Che dire, i sassaresi si distinguono per spirito ecologico.

L’avreste mai pensato? Ecco la notizia su “the Herald”, quotidiano del Devon e di Plymouth. La nuova Plymouthegna, insomma.

LINK ALLA NOTIZIA

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Ultimo aggiornamento de “la figa” e “la toga”.

29 settembre 2010 Lascia un commento

Allour, finalmente ci siamo…
Stiamo per andare via da Leipzig ed e` ora di fare mente locale e riportare alla luce tutto quello che ci e`successo.
A me Laura Ortu stava antipatica.
A me Marta Fundoni stava indifferente.
Dopo lo Zoo, ci e`successo altro:
a Berlino, passeggiando per il centro, un clown ha inseguito Marta e l´ha urtata facendo simpaticosamente finta di averle tolto il reggiseno, e lo sventolava in aria soddisfatto facendo ridere tutti,
Che esperienza…ma non e` finita qui!
Ieri stavamo andando ad UN´ALTRA DIRETTA DI RADIO BLAU e dopo aver trovato la via e anche l´ambasciata Polacca e dopo che Marta aveva parlato con la guardia che parlava solo Deutsch oder Polnish e lei solo Inglese e Italiano, abbiamo chiesto a due signore dove si trovasse il locale della diretta; ma tutto era andato troppo bene, infatti un paio di minuti dopo aver loro trasferito la nostra ormai nota SFIGA, una di loro, le quali ci stavano accompagnando nel posto, ingoro` una porta a vetri e il suo naso fece CRACK…non vi dico poi le lacrime della signora,che Marta ha debitamente consolato con una mentos…
Dopo questo non ci e´ successo niente, ma probabilmente, uscite dall´internet point, ci succederá qualcosa, ma sará troppo tardi per scriverne…
[Laura]: “non me ne voglio andare”
[Marta]: “…”
[Laura]: “davvero, qui si sta troppo bene. Io sto troppo bene.”
[Marta]: “se mi fai adottare da Radio Blau potrei anche farci un pensierino, ma io in quella serra non ci torno piú”
[Laura]: “Katja mi manca giá! Ora sarà tutto più difficile, perché ormai mi ero abituata ai ritmi di Leipzig”.
[Marta]: “l`importante è che non sia morto nessuno”
[Laura]: “Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh (mezzo sbuffo stizzito)
[Marta]: “ti voglio bene Laura Ortu”
[Laura]: “anche io Marta Fundoni”

<3

Ormai il Leonardo é finito…
[Marta: "ma che up depresso ajó Lá"]
[Laura: "stai zitta tu questo è il mio account… taci e non rompere…"

CIAO A TUTTI!

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Iter 5 2010.

29 settembre 2010 Lascia un commento

Oh be´29 settembre, domani si parte.
E´ stata assolutamente un´esperienza unica e fuori dal normale, che decisamente andava affrontata.
Non sento il bisogno di scrivere di avvenimenti specifici: quello che abbiamo ricavato lo sappiamo solo noi.
Un ringraziamento a tutto il gruppo della Germania e ai docenti accompagnatori, senza i quali nessuna delle cento persone che hanno preso parte a questo progetto avrebbe potuto vivere una simile esperienza.
Grazie a tutti.

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Le ultime ore a Dublino

29 settembre 2010 Lascia un commento
belissimo post alè condivido ogni cosa che hai scritto! anche io voglio ringraziare davvero tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza! Abbiamo creato un bellissimo gruppo e le amicizie create non verranno di certo dimenticate, anzi avranno anche un seguito sicuramente. Personalmente sono stato davvero bene, è stata un esperienza bellissima: a causa delle persone con cui sono stato, la famiglia, i posti di lavoro, le uscite la sera e tutto il resto. Non sarà certo semplice riaddatarsi immediamente al clima nel quale verremo catapultati esattamente domani. Ognuno, certamente, vorrà rivedere i suoi amici, la famiglia, naturalmente ci manca un po l’aria di casa; però credo che la nostalgia di questo posto, una volta arrivati ad Alghero, di certo non mancherà. Si inizierà a pensare al ritrovo per prendere la 7, alle corse per non perderla alle 11e mezza, alle infinite partite a carte, alla musica zonca sponsorizzata da Marta Pais in primis, alla tesco, a Molly Malone, a Grafton, a o’Connel, a Burger King/Mac donald, ai quei buttafuori che non si levavano mai dalle scatole, alla Guinnes, ai racconti su Catriona, alla via che dopo la Spire cambiava totalmente e diventava il bronx, a Penneys, a River Island, a H&M, a Dumdrum, alla pioggia che si presentava da un momento all’altro, alla ragazze (per usare un termine gentile) che si trovavano sul tram di Ballybrack, ai discorsi da nerd, al sudoku, al thè col latte, al caffè che non era caffè a meno che non si prendesse al caffè di napoli, alla cionfra di cianfri, a cianfri che da solo ne sapeva sui tram piu di tutti noi messi assieme, all’ingengere che ha fatto il record al bowling, a miriana col cappello con le orecchie che si muovono, all’ubriacone che cantava hallelujah, all’inno sul tram, alle sgrezzate al bawleys pub, ai balli irlandesi, agli occh convergenti, ai riaccompagnamenti a casa, a capitan ovvio, al “Sorry do you have ID?”, allo zoo che non abbiamo mai visto, a “ODIO I QUEEN”, alla 7nitelink di cui abbiamo scoperto l’esistenza due giorni prima di partire, a Pearse, al sole che non c’era mai, a “everybody claps now”, a “la bella verdura”…..Insomma, credo che questo viaggio rimarrà per molto tempo nei ricordi di tutti quanti. Tra sole 3 ore ci sarà l’appuntamento davanti alla tesco e saluteremo Veronica e gli host. Poi dritti all’aeroporto e allora da lì si inizierà davvero a capire che si sta tornando a casa… Credo che uno degli scopi del Leonardo sia anche questo: la forza di adattamento. Da un giorno all’altro ti ritrovi in un paese diverso, con una lingua diversa, con persone che non conosci; ti ritrovi in una famiglia in cui devi ambiertarti, in un lavoro in cui a volte devi arrangiarti e cavartela da solo.. e poi dopo che sei riuscito a ingranare la marcia è il momento di tornare e devi tornare davvero con i piedi per terra. Comunque grazie a tutti davvero: ai miei compagni, al prof.Blasina, alla scuola stessa, all’Unione Europea (che come ha detto Alessio ha permesso di fare tutto ciò), ai primi accompagnatori quali la prof.Gasperini e il prof.Deroma, ai secondi quali la prof.Piras e la prof.Pinna a Veronica e all’Alaymont e a Jan, agli host, ai datori di lavoro che ci hanno dato la possibilità di lavorare. Grazie mille a tutti quanti.
Antonio
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