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Esperienza mistica allo zoo di Leipzig.


JA!
Siamo di nuovo noi! Laura Ortu e Marta Fundoni! Allora oggi vi parleremo della nostra mistica esperienza/visita allo zoo. Visto che le nostre protagoniste sono molto TOGHE, hanno deciso di visitare lo zoo a ra sora. Allora abbiamo iniziato dalla fine dello zoo (ovviamente…le diverse) e abbiamo concluso con l’inizio. Allora per cominciare abbiamo visto tanti pesci strani e tanti serpenti strani, successivamente abbiamo fatto una passeggiata con un maiale e ovviamente quando ci siamo avvicinate con l’intenzione di accarezzare i cavalli ovviamente hanno capito che eravamo italiane e se ne sono andati via. Senza contare il fatto che questi Tedeschi stanno iniziando a rompere, appena ci sentono parlare ci guardano male e si allontano, cosa positiva per noi sulla metro. Vabbè ritornando allo zoo abbiamo percorso lo zoo tutto d’un fiato cioè essendo entrati alle 12:00 noi abbiamo finito lo zoo alle 15:00 ovviamente con le gambe a pezzi e un grande senso di claustrofobia. Non avendo avuto il tempo di pranzare ci siamo dirette verso un chiosco che SEMBRAVA molto accogliente, se non che qui quando parli inglese ti capiscono ma ti rispondono in tedesco, senza neanche usare la gestualità. Allora siccome nel chiosco vendevano pane strano e wurst giganti solo Laura ha preso il pranzo, allora Marta ha pensato bene di prendersi un gelato, Laura disse allora “aspetta 2 minuti che me lo prendo anche io”. Arrivate al chioschetto algida tradotto in tedesco dei gelati, subito dopo aver servito una tipa la proprietaria si è rivolta a noi “Hallo!” neanche il tempo di finire hallo che è successa la catastrofe: ci sono caduti addosso tutti i coni del cornetto soft e in più a Laura è caduto addosso il listino in metallo dei gelati a fianchi, pochi secondi dopo Marta e Laura fissavano i coni gelati sui loro piedi e scoppiarono a ridere, poi si guardarono intorno: tutti le fissano. Aiutarono a raccogliere i coni e presero quel benedetto gelato, dopodichè non avendo voglia di stare in piedi andarono a sedersi in un comodo salottino di Sassari ma ecco che giunto il momento di andarsene Laura si alzò leggermente e una signora le si sedette immediatamente dietro della serie “o te ne vai o te ne vai”. Dopodichè Marta voleva pranzare in modo adeguato e decise di pagare 4,90 per un menù per bambini, ma ebbe il coraggio di dare alla cassa ben 1/3 di questi soldi in monetine da uno e due centesimi ed ecco l’esclamazione del cassiere tradotta in italiano: “Oh mio dio quante!”. Sicuramente ci è successo qualcos’altro ma ora non ci viene proprio in mente e oltretutto il tempo scorre e dobbiamo caricare qualche foto. See you guys!

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Categorie:Uncategorized
  1. efialte
    16 settembre 2010 alle 11.26

    Sono felice che Marta passi dalla flora alla fauna 🙂
    p.S. cos’è un salottino di Sassari?

  2. martafun
    16 settembre 2010 alle 7.04

    efialte :

    Sono felice che Marta passi dalla flora alla fauna :-)
    p.S. cos’è un salottino di Sassari?

    Sì prof! Almeno cambio un pò! 🙂

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